
«Non è accettabile che una società costituita per gestire il servizio idrico dei nostri Comuni possa sottrarsi, sulla base di una propria interpretazione, alle regole e ai controlli eventualmente previsti dalla legge». Lo dichiara Luca Cannata, deputato nazionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, intervenendo sulle posizioni assunte dal consiglio di gestione di Aretusacque, secondo cui la società non sarebbe qualificabile come soggetto a controllo pubblico.
«Occorre fare piena luce sulle modalità di affidamento dei lavori, sugli investimenti, sugli obblighi di trasparenza e sulle procedure di vigilanza». Per questo Cannata chiede che tutti gli atti, a partire dallo statuto, dai patti parasociali, dal contratto di servizio e dalle determinazioni degli organi societari, siano immediatamente trasmessi all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, affinché venga verificata la corretta applicazione della normativa e siano accertate eventuali violazioni.
«I cittadini hanno diritto a risposte concrete, non a ulteriori incertezze. Chiedo pertanto la convocazione urgente dell’Assemblea dei Sindaci dell’ATI, affinché tutti i Comuni siano messi nelle condizioni di conoscere integralmente gli atti, approfondire la questione e assumere le determinazioni necessarie».
«Anche il progressivo trasferimento delle gestioni e degli impianti negli altri Comuni della provincia deve avvenire con regole certe e garanzie adeguate», prosegue Cannata.
«Il coinvolgimento del socio privato deve tradursi in investimenti, efficienza e miglioramento del servizio, senza compromettere la tutela dell’interesse pubblico e il ruolo di controllo delle istituzioni territoriali», conclude.
Fonti del comunicato
Fonte: SiracusaPost. Il comunicato riporta le dichiarazioni di Luca Cannata e il testo indicato nell’articolo.
Approfondimento della fonte ↗Attività ufficiale alla Camera ↗
